Autunno, questa volta a cadere sono i pasticcini.

"La vita è come il tennis, c’è sempre qualcuno pronto a restituirti i problemi che gli hai appena passato". da Devo migliorare sui servizi, igienici e non.

"Chi disse preferisco avere fortuna che talento percepì l’essenza della vita . La gente ha paura di ammettere quanto conti la fortuna nella vita, terrorizza pensare che sia così fuori controllo. A volte in una partita la palla colpisce il nastro e per un attimo può andare oltre o tornare indietro. Con un po’ di fortuna va oltre e allora si vince oppure no e allora si perde" dal film Match Point (2005) di W. Allen.

A tutti quelli che hanno dato una spinta, ma anche due, al Pilota per farlo partire.

Vi state chiedendo che fine ha fatto il gorilla? Se ne è andato sbattendo la porta urlando: “ La bastardaggine per voi non ammette limiti, vero? Volete che rubi loro la fidanzata o fidanzato, posso farlo, ma non chiedetemi di destabilizzare loro la vita fino a quel punto. Uno stronzo disposto a farlo al mio posto lo troverete comunque. Addio! Stronzi!”. Fu così che all’annuncio cercasi sostituto di Donkey Kong risposero migliaia di amministratori delegati di tutto il Paese. Quello che dovete fare prima di cominciare la partita è scegliere il vostro giocatore a progetto. Siete lavoratori precari? No? Bè, allora se non inserite la monetina per voi niente partita. Nel caso contrario non dovete preoccuparvi, nel gioco già ci siete dentro, non dovete pagare, state pagando già abbastanza, quello che dovete fare potete facilmente intuirlo: dovete saltare i barili che il vostro amministratore delegato (AD) vi lancia dietro, puntare dritto alle scale, non ci sono ascensori, e raggiungere il vostro contratto a tempo indeterminato & firmare prima che l’AD se lo porti via per non si sa ancora quanti mesi, anni, secoli …. Lasciate perdere qualsiasi tipo di bonus, inutile dirlo, quelli non vi spettano. Passate di livello? Ma quando mai, i livelli che passerete sono semplicemente infiniti sottolivelli a tempo determinato di un unico grande livello di cui ora ho dimenticato il nome e la data di nascita. Non è un invito al disimpegno il nostro, è solo una dissertazione inutile, fatene tranquillamente a meno. Se avete suggerimenti su quello che si può fare oltre a saltare barili, salire le scale, e firmare contratti, potete pure scriverci e se siamo di luna buona potremo pure rispondervi.
Liberamente ispirato al gioco Donkey Kong

A Milena.

Per solidarietà alle tuffatrici Nat ha pensato bene di realizzare il disegno a testa in giù. Per completezza un altro disegnatore avrebbe dovuto tentare di eseguire contemporaneamente lo stesso disegno , ma non sempre la completezza è facile da raggiungere. Da Qualche volta è meglio cadere in due , Agosto 2008.

Nat: Dimmi che non sono loro.
Mamma: A che scopo?
Nat: Così, deve esserci sempre uno scopo? No che non c'è.
Mamma: Eeeeeeeeeeeeeeeh?
Nat: Su, dimmelo.
Mamma: Non sono loro, sono solo due nuotatori attempati.
Nat: Brava. Digli che non esco.
Mamma: Gentili signori, mio figlio dice che non esce. Ehi, ma si può sapere chi sono? (sottovoce)
Nat: Sono solo i miei capi. Ignoriamoli.
Gentile signore n°1: Buon giorno, Nat. Ha trascorso delle buone vacanze?
Nat: Hai sentito? Danno già per conclusa la mia vacanza.
Gentile signore n°2: Ti spiacerebbe saggiare la temperatura dell’acqua coi piedi?
Gentile signore n°1: Vuoi entrare dentro a prenderlo?
Gentile signore n°2: Bé, non vedo altre soluzioni. Mantienimi gli occhiali.
Mamma: Figliolo sei fuori forma, la vedi quella linea?
Nat: Certo che la vedo.
Mamma: Te la ricordi?
Nat: Lo sai che non ricordo nulla.
Mamma: E’ la linea del tuo record mondiale in vasca disegnata. Sono anni che non la superi. Prima parlavo con lei, è molto delusa da te. Non hai mai tentato di avvicinarla, si può sapere perché ce l’hai tanto con lei?
Nat: Dopo vado a parlarci. Sempre se quelli mi concederanno altro tempo. Il più basso mi pare voglia entrare.
Gentile signore n°1: Naaaat? Sto arrivando.
Mamma: Figliolo, che ne dici di uscire?
Nat: Scordatelo.
Gentile signore n°2: Naaaat , che ne dici di uscire e farci una bella firma?
Mamma: Figliolo, si può sapere in che giro losco ti sei cacciato?
Nat: Ehi, sono co.co.pro. non ti sembra già abbastanza ambigua come situazione?
Gentile signore n°1: Maledizione, non riesco ad immergermi.
Gentile signore n°2: Ti credo, quella vasca è disegnata.
Gentile signore n°1: E allora che si fa?
Gentile signore n°2: Non possiamo tornarcene indietro a mani vuote.
Gentile signore n°1: Hai qualche suggerimento?
Gentile signore n°2: La linea verde, prendiamo quella.
Gentile signore n°1: La linea verde? Vuoi fare un contratto a una linea?
Gentile signore n°2: Non ci vedo nulla di strano. E poi mi sembra in gamba, molto più scaltra di quel perditempo.
Gentile signore n°1: Forse hai ragione.
Gentile signore n°2: Credimi , facciamo un affare. Allora?
Gentile signore n°1: D'accordo. Lasciami liquidare il signorino. (sootovoce) Senta lei, continui pure a rimanere a mollo . Signorina, le dispiacerebbe seguirci?
Linea verde: Un attimo e arrivo.
Nat: Mamma, hai visto? Hanno preferito il mio record a me.
Mamma: Bè, non mi stupisce, lei rappresenta il tuo massimo. Pensi siano tante le persone disposte ad apprezzarti anche nei tuoi momenti peggiori ?

dall'album Live in volo (1997) di Vinicio Capossela

Coach: Da quattro anni aspettavamo questo momento, vero Nat?
Nat: Eeeh? Senti io non ho mai aspettato niente per quattro anni.
Coach: Lo vedi? Sei nervoso. Dovresti concentrarti, sai.
Nat: Piantala, si può sapere chi cazzo sei?
Coach: Mi avevi avvisato di questo.
Nat: Cosa? Piuttosto passami quelle matite.
Coach: Il giorno della gara non saresti stato te stesso, ecco quello che mi avevi detto. Avresti finto di non conoscermi, mi avresti imprecato contro.
Nat: Non so di che parli! Il mouse, il mouse, dov’è il mio cazzo di mouse? si può sapere?
Coach: Ti ci sei seduto sopra.
Nat: Che ore fai?
Coach: Sono le 21. Tra poco tocca a te.
Nat: Quelli mi innervosiscono, allontanameli così posso ripassare l’esercizio.
Coach: Ma sono i tuoi compagni di squadra. Non lo vedi? Abbiamo tutti la stessa divisa!
Nat: Vestirsi uguali non fa di noi una squadra, ricordatelo. E adesso levati di torno. Aspetta, non è male quella maglietta, sai?
Coach: Bè, l’hai disegnata tu, ricordi?
Nat: No. Adesso portameli via.
Coach: Come vuoi. Ti hanno chiamato, tocca a te.
Nat: Sicuro? Sei sicuro?
Coach: Corri, non vorrai beccarti una squalifica.
Nat: Allora, vado. Che dici, vado?
Coach: Muoviti. Sii te stesso!
Nat: Hai detto niente …. E voi , che avete da esultare?
Coach: E’ la tua squadra ! Per chi vuoi facciano il tifo?
Nat: ….. lo sai che detesto questo tipo di manifestazioni, il tifo, intendo,.... ci vediamo dopo per una birra, intesi?
Coach: Intesi!

Ecco, lo vedi, è stato facile saltare nel bagagliaio Nat, che ne dici se adesso ti portiamo a fare un bel giro? Cosa? Non sei d’accordo? Ragazzi, avete sentito? Non è d’accordo ! Lo so, è stata una decisione un po’ affrettata. Avremmo dovuto avvisarti, ma il capo ha insistito per farti una sorpresa. Che ne dici, ti è piaciuta la sorpresa? Mettila così. Questo è un last minute tour. Il posto nel bagagliaio è rimasto invenduto e tu te lo sei aggiudicato. Che vuoi fare? I posti migliori ce li siamo beccati noi, avresti dovuto muoverti prima. Vero ragazzi? Ehi, qualcuno di voi vuole cedere il suo posto? Niente? Allora, si parte. Su ragazzi , montate in macchina. Vuoi sapere dove ti portiamo? E’ un posto niente male, mi dispiace, non posso dirti altro. Adesso chiudo. Per qualsiasi cosa, bussa, se non ti sentiamo, urla. Buone vacanze Nat !

Nat: Che tipo sei?
Nat: Cosa fai per stare scomparsa?
Nat: E cos’ha in più?
Nat: Assaggialo prima tu. Allora? Buono?
Nat: Come ti senti?
Nat: Ah ah ah che fame! Me lo fai assaggiare?
...
Nat: Ehi, quanta fretta! Lasciami finire prima questo.
Nat: Piantala, cominci a darmi sui nervi. Passi pure che con te non ci si può fare nemmeno una partita a scacchi, ma diamine, non pensi di esagerare?
Nat: Vedi, tu te ne stai qui a fare tanto la semplice &pazza & dolce & simpatica, ma la verità è che già pensi ad un altro.
Nat: D’accordo, mi dispiace, non volevo essere scortese, è che questa cosa del mio decesso non riesco ancora a digerirla, sai.


Olé: A me i tamburi.
Tse: TAN tan TAN tan TAN tan TAN tan TAN tan TAN tan TAN tan !!!!
Olè: Ti spiacerebbe tirar fuori i tamburi all’incontrario?
Tse: NAT nat NAT nat NAT nat NAT nat NAT nat NAT nat NAT nat ..
Olè : E una birra per festeggiare?
Tse: Quante storie per un disegno. Scherzo, eccoti la birra. Festeggiamo.
Ole: Olè. Tse sia lodata.
Tse: Sempre sia lodata.
Olè: In arrivo il disegno.
Tse: Aspetto, son qui, Olè.
Per Tse.
.
